Purging o reazione? La differenza in cinque giorni

Breaking out skin women holding the arencia cream

Hai aggiunto un nuovo prodotto alla tua routine e ora stanno comparendo delle imperfezioni. La prima domanda che si pone chiunque abbia esperienza nella cura della pelle è: si tratta di Purging, cioè la pelle che si libera delle impurità prima di migliorare, oppure di una reazione, perché il prodotto non è adatto alla tua pelle? La risposta determina se devi continuare a usarlo oppure interromperlo immediatamente.

La risposta breve

Il Purging compare nelle zone in cui tendi già ad avere imperfezioni, si risolve nell’arco di due-sei settimane e non provoca prurito, bruciore o gonfiore. Una reazione compare in zone nuove, dove normalmente non hai imperfezioni, non migliora (o peggiora) nel tempo e spesso comporta prurito, bruciore, redness che si estende oltre l’area in cui hai applicato il prodotto o gonfiore. Soprattutto: solo i prodotti con ingredienti che accelerano il ricambio cellulare possono causare Purging. Con tutto il resto, una nuova imperfezione non è Purging: è qualcos’altro.

Perché succede

Il Purging non è un problema nuovo: è un processo già esistente che viene accelerato. La pelle presenta costantemente piccoli pori ostruiti e invisibili (microcomedoni) che normalmente impiegherebbero settimane per affiorare da soli. Gli ingredienti che accelerano il ricambio cellulare — AHA, BHA, PHA, retinoidi come Retinal o retinolo, perossido di benzoile e alcuni esfolianti enzimatici — portano più rapidamente in superficie i microcomedoni già presenti. Sembra che la situazione stia peggiorando, ma in realtà si sta semplicemente accelerando qualcosa che sarebbe comunque successo.

Questo è il test: se un prodotto non contiene nessuno di questi ingredienti — una semplice crema idratante, una protezione solare senza principi attivi, un siero all’acido ialuronico — per definizione non può causare Purging. Un’eruzione cutanea dopo averne usato uno è una reazione, un evento non correlato o un’intolleranza, ma non Purging. (Nel nostro articolo “Retinal e Sensitive Skin: come distinguere il normale adattamento dall’uso eccessivo” spieghiamo più dettagliatamente come funziona nello specifico con Retinal.)

Come verificarlo: il metodo dei cinque giorni

Giorni 1-2: dove compare? Nelle zone in cui tendi già ad avere imperfezioni — mento, zona T, una parte della guancia dove è già successo? Questo fa pensare al Purging. In zone completamente nuove, dove non hai mai avuto problemi? Questo fa pensare a una reazione.

Giorni 3-5: che sensazione dà? Il Purging assomiglia ai tuoi soliti brufoli e punti neri: fastidioso, ma familiare. Una reazione spesso comporta prurito, bruciore, redness diffusa che si estende oltre l’area in cui hai applicato il prodotto o gonfiore.

Dopo il giorno 5: sta migliorando o si sta estendendo? In caso di Purging, le stesse imperfezioni dovrebbero guarire lentamente, senza essere costantemente affiancate da nuove. Se continuano a comparire nuove imperfezioni in zone nuove, non si tratta più di Purging: è un’intolleranza.

Un prodotto nuovo alla volta. Non introdurre mai due nuovi principi attivi contemporaneamente, altrimenti non potrai capire quale dei due è responsabile di cosa.

Tieni a mente le tempistiche. Il Purging dura solitamente da due a sei settimane, con un miglioramento costante. Dopo sei settimane senza miglioramenti, non si tratta più di Purging, anche se l’ingrediente potrebbe teoricamente causarlo.

Quando si tratta di qualcos’altro

Hai allergie note o sensibilità alle fragranze? Testa i nuovi prodotti sull’interno del braccio prima di applicarli sul viso. Prurito, bruciore o pomfi simili a orticaria che compaiono immediatamente indicano una reazione acuta, non Purging: interrompi subito l’uso, indipendentemente dagli ingredienti presenti. Se i sintomi durano più di due settimane o peggiorano invece di migliorare, è il caso di rivolgersi a un professionista, non di continuare a usarlo. Questo articolo non sostituisce il parere medico individuale.

I nostri consigli

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ARENCIA Eraser Shot Glycolic Acid Booster è un buon esempio di prodotto che può davvero causare Purging: la formula combina acido glicolico (AHA), acido salicilico (BHA) e acido lattobionico (PHA) con niacinamide e centella asiatica come ingredienti tampone. Al momento è esaurito. Se vuoi provarlo, puoi iscriverti alla notifica di riassortimento. > Visualizza prodotto

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ARENCIA Deep Water Surge Soothing Cream è il prodotto che consigliamo se il controllo dei cinque giorni fa pensare a una reazione anziché al Purging. La formula con acido ialuronico, centella asiatica, ceramide NP e pantenolo è pensata per la pelle sensibile e irritata e può aiutare a calmare la barriera cutanea mentre sospendi il prodotto responsabile. > Visualizza prodotto

FAQ

La niacinamide o l’acido ialuronico possono causare Purging?
No. Questi ingredienti non accelerano il ricambio cellulare. Un’eruzione cutanea dopo aver usato un prodotto semplice alla niacinamide o all’acido ialuronico non è, per definizione, Purging.

Quanto dura solitamente il Purging?
Da due a sei settimane, con un miglioramento costante. I sintomi che persistono più a lungo o peggiorano non sono più Purging.

Il Purging è uguale per ogni retinoide?
Non necessariamente: concentrazione, formulazione e forza della barriera cutanea individuale svolgono tutte un ruolo. Trovi maggiori dettagli nel nostro articolo su Retinal e sensitive skin.

Devo continuare a usare il prodotto durante il Purging?
Se i segnali corrispondono al Purging (stesse zone, nessun sintomo di irritazione, miglioramento costante), sì. Se corrispondono a una reazione (prurito, bruciore, nuove zone, peggioramento), no: sospendi invece il prodotto.